L’Azienda Agricola Arfò è incastonata in un paesaggio unico e straordinario, in un territorio dove la sedimentazione delle dominazioni con le testimonianze fenicie, greche, romane e arabe creano un connubio di inusitata bellezza e fascino. Siamo a due passi da Capo Passero, estrema punta della Sicilia Sud orientale, vicini all’oasi floro-faunistica di Vendicari, vicino ai resti dell’antica Eloro, a quelli della Valle del Tellaro e a siti archeologici ancora più remoti quali la Grotta di Calafarina.
Qui arriva forte il profumo del barocco della vicina Noto e non molto distanti si trovano le città che, assieme a Noto, sono state inserite dall’Unesco nella Lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità: Ragusa Ibla, Modica, Palazzolo Acreide, Scicli.
Il sole, il vento, la luce, le coste, il mare, la cultura e le tradizioni fanno di questa zona una delle più attraenti dal punto di vista turistico ed il microclima che la caratterizza fa sì che il Nero d’Avola e il Moscato di noto, si esprimano al massimo delle loro potenzialità e peculiarità.

Il Nero d’Avola è chiamato, in dialetto, Calaurisi, un nome che deriva dall’unione di “calea”, sinonimo di “rracina” vale a dire uva e “aulisi” letteralmente di Avola, borgo nobiliare di Siracusa, dove già nel 1600 veniva coltivato il questo vitigno che, nel corso dell’800 si diffuse in tutte le province siciliane e in particolar modo nel Val di Noto.
E’ qui che il Nero d’Avola diventò protagonista dell’antica e rinomata storia del vino di Pachino, città che già dai primi dell’Ottocento esportava il suo vino, forte, corposo, carico di colore in tutto il Mediterraneo trasportandolo su velieri e navi che lo prendevano in carico al porto di Marzamemi per distribuirlo in tutti i porti d’Europa. Ulivi, carrubi, mandorli e agrumi, e vigneti a perdita d’occhio completano l’eccezionale affresco del Val di Noto.
L’azienda Agricola Arfò fa parte delle Strade del Vino del “Val di Noto”; lo scopo dell’associazione è quello di far conoscere, attraverso un itinerario che tocca tutte le cantine del territorio, sia le bellezze paesaggistiche e architettoniche sia le specialità enogastronomiche.
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